Blog Patamu

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Lunedì, 05 Maggio 2014 10:48

What is Patamu?

patamu logo

Patamu generates a proof of authorship for any creative work, allowing to protect one's creativity and publish or share works safely. The protection is instantaneous and is carried out by means of a legally recognized timestamp.

 

keepcontrolThe author keeps all the rights on the deposited works, has no further obligations towards Patamu, and can use, share or publish works as he/she prefers.

 

patamu logoThe evidence of authorship generated with Patamu is valid in all the 172 countries that signed the Berne Convention for the Protection of Literary and Artistic Works. You can read the list of countries by clicking on this link.

 

patamu logoThe validity of our timestamps is legally recognized and guaranteed by the European Union, as the certification authority that produces our timestamps is certified to be compliant with the EU 910/2014 eIDAS regulation on Digital Trust services.

 

Patamu Registry can be used by musicians, photographers, writers, journalists, researchers, designers, IT developers, by those who make derivative works such as remixes or mash-ups and in general by anyone interested in proving and protecting the authorship of an artwork or an idea.
Click here for a non-exhaustive list of the types of works that you can deposit.

 

The Patamu project has won two istitutional prizes for social innovation and is proudly powered by Innovaetica company.
For further informations, please read our F.A.Q.s or contact us.

Pubblicato in Servizi

Al momento del deposito di un file Patamu permette di scegliere una licenza di distribuzione della propria opera, che serve ad indica agli utilizzatori sotto quali condizioni viene loro permesso di ridiffondere ed (eventualmente) modificare l'opera.
In questa pagina potete farvi un'idea di come scegliere la licenza di distribuzione della vostra opera.

Pubblicato in Guide e Tutorial

Di fronte al silenzio della SIAE di oggi, abbiamo finalmente trovato almeno una risposta univoca ed inconfutabile da parte della SIAE di ieri: per serate in cui si eseguano esclusivamente musiche di pubblico dominio o musiche di musicisti non iscritti alla SIAE, invece del programma musicale è possibile produrre un'autocertificazione da presentare anticipatamente rispetto all'evento, e per il quale non è necessario versare alcun anticipo. Possiamo dunque affermare con certezza che è scorretto quanto affermato ancora oggi dalla SIAE sul proprio sito quando dice che si è obbligati a compilare il borderò anche per musiche non SIAE o di pubblico dominio. Di rimando, se mandatari tratti in inganno dal sito della loro stessa società dovessero ripetervi la stessa cosa, leggendo l'articolo saprete cosa rispondere, e farete un favore anche a loro aiutandoli ad informarsi.

La SIAE vuole che per qualunque tipo di musica eseguita in un live, sempre e comunque, si compili un bordero'. Questo può essere comprensibile quando gli artisti coinvolti od i brani eseguiti sono tutelati dalla SIAE. Ma in base a quale legge e a quale regolamento per le esecuzioni di musiche di autori non iscritti alla SIAE si è comunque tenuti alla compilazione del borderò (ed a versare un compenso economico alla SIAE), anche se, appunto, eseguono brani non tutelati?

La nostra conclusione è che non emerge da nessuna legge specifica l'obbligo a pagare o compilare il borderò quando si esegue musica di artisti non iscritti alla SIAE. Non solo: quando la SIAE rimanda, sul suo sito, a dei riferimenti normativi per giustificare l'obbligo per tutti di pagare il borderò, fa riferimento all'articolo 175 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 sul diritto d'autore, ovvero il diritto demaniale, che è stato integralmente abrogato. Se avrete la pazienza di seguirci - come diceva Marcorè-Alberto Angela - in questo articolo vi spiegheremo per filo e per segno come siamo arrivati a questa conclusione.

NOTA: Questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons CC-BY-NC-SA. Qualora voleste riutilizzare brani dell'articolo, od informazioni apprese da questo, vi chiediamo semplicemente di citarci come fonte e se possibile di segnalarci il vostro articolo. Grazie :)

Mercoledì, 21 Agosto 2013 10:16

SIAE, questa sconosciuta (anche a sé stessa).

La SIAE vuole che chiunque si esibisca in un live, sempre e comunque, compili un bordero'. Questo può essere comprensibile quando gli artisti coinvolti od i brani eseguiti sono tutelati dalla SIAE. Ma in base a quale legge e a quale regolamento gli autori non iscritti alla SIAE sono comunque tenuti alla compilazione del borderò, anche se eseguono brani non tutelati? Inoltre, da quali norme sono regolamentati gli obblighi degli autori non iscritti alla SIAE? Andrea Caovini, musicista ed autore di questo articolo, invece di accettare passivamente quanto affermato dalla SIAE, ha cercato di chiedere conto di certi obblighi che sembrano più scaturiti da una sorta di status quo (ovvero: si deve fare così perché tutti fanno così) più che da un preciso riferimento normativo. E anche se la battaglia è lungi dall'essere terminata e la verità in merito non ancora emersa, o forse proprio per questo, noi di Patamu abbiamo deciso di chiedere ad Andrea di scrivere un articolo per noi, per dare voce nel nostro blog a queste istanze, assolutamente coincidenti con la filosofia di Patamu di emancipare e rendere consapevoli gli artisti riguardo ai loro diritti ed agli abusi di cui spesso sono fatti oggetto. Buona lettura e buoni commenti.

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