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Venerdì, 31 Luglio 2015 09:54

Intervista ai Minimo Sindacale - Artisti Patamu In evidenza

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In questa caldissima estate romana, nell’unica giornata di pioggia registrata da mesi, abbiamo incontrato i Minimo Sindacale, gruppo nato nel 2012 in Sabina che parla del proprio territorio e delle proprie origini attraverso i trascinanti ritmi dei Caraibi. Concerto Patamu Live annullato per monsone, ma non ci siamo persi d’animo e davanti ad una birra e ad un hamburger Paolo, Matteo, Lorenzo, Alessandro e Cristiano ci raccontano del loro nuovo Ep "asiNO!", delle loro idee sulla musica e dei tanti episodi di vita, di amicizia e di cibo, buono e genuino, in terra Sabina. 

 

1. La prima domanda è d’obbligo. Minimo Sindacale: perchè?

Minimo Sindacale perché all'inizio dell'avventura eravamo basso, batteria e ukulele. Con questa line up abbiamo cominciato a suonare musica reggae e ska, appunto con il "minimo sindacale". Quasi subito poi, abbiamo aggiunto una nota caraibica, con una tromba e in seguito una tastiera, ma il nome ormai era stato scelto...
 

2. All’apparenza sembrate essere un gruppo molto affiatato e coeso. E così veramente o anche voi avete momenti di crisi e di tensione al vostro interno?

Fondamentalmente a noi piace divertirci. Quindi quando qualcosa non va pensiamo: "Ci stiamo divertendo? No. Allora cambiamo!!!".
Momenti di crisi e tensione direi di no, si discute e ognuno dice la propria. Poi insieme si valutano le decisioni e le direzioni da prendere.


3. Nell’EP passate da testi di evasione ad altri di impegno e di denuncia, come asiNO!, che fa riferimento alla vicenda dell’Area di Sviluppo Industriale (ASI) di Passo Corese (RI), dove la cementificazione rischia di distruggere il patrimonio naturale e archeologico locale. Pensate che la musica possa davvero cambiare le cose?

Magari parlassimo di rischio, qui già hanno distrutto tutto... Sinceramente a noi fa più paura chi ignora questi scempi, parlo dei cittadini, che per un posto di lavoro precario e sottopagato, rinunciano alla loro vera ricchezza: il territorio. Abbiamo pensato che magari, unendo ad un ritmo divertente e orecchiabile un testo di denuncia, avremmo potuto far cantare a tante persone asiNO!!! E così è stato. Da qui a cambiare le cose ne passa. Intanto noi cantiamo degli scempi fatti, in tutte le piazze d'Italia. Qualcuno riceverà pure il messaggio, no?


4. Cosa pensate del panorama del reggae in Italia e nel vostro territorio? C’è qualche artista da cui traete particolare ispirazione o con cui vi piacerebbe collaborare?

Poichè proveniamo tutti da diverse esperienze musicali, le nostre fonti di ispirazione sono molteplici: vanno dallo ska giamaicano al punk, passando per il funky e il jazz. Il crossover che ne esce è il MinimoSound!
Nel nostro territorio, c'è una buona cultura della musica reggae, c'è un sound system che ha più di 20 anni di attività, diciamo che almeno non siamo soli.
A livello nazionale? Finché realtà come Patamu non prenderanno il posto degli obsoleti monopoli sul diritto d'autore, parlare di crescita di una sub cultura, è una vera e propria utopia. Il main stream risucchia tutto e non dà spazio agli artisti "minori". Una collaborazione? con Toots Hibbert sarebbe un sogno...


5. Quali sono i prossimi appuntamenti? E dove possiamo ascoltare il vostro Ep?

Ci trovate sicuramente il 13 agosto a Toffia (Ri) per le vie del centro Storico e il 28-29 agosto al Ferrara Buskers Festival. Il calendario completo dei nostri concerti è sulla nostra pagina https://www.facebook.com/minimosindacale Potete ascoltare e scaricare liberamente le nostre canzoni su soundcloud/minimosindacale. Poi se siete nostalgici e desiderate il classico cd, ai nostri concerti è possibile acquistarne una copia.


6. Per concludere: piatto preferito?

Da vegani riabilitati possiamo dire con orgoglio: Pecora alla Brace.

 

     

Letto 1954 volte Ultima modifica il Giovedì, 04 Maggio 2017 18:03
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