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Martedì, 17 Novembre 2015 12:04

Proteggersi dal plagio: i modi per farlo in modo sicuro In evidenza

Scritto da  Gianluca Cannavale

La prima preoccupazione di un compositore, di un cantautore, di un disegnatore, di uno scrittore o comunque di un autore di un’opera di ingegno in generale, è quella di proteggere la sua “creatura” da eventuali plagi, procurandosi una prova sicura che dimostri la data di creazione della stessa e, di conseguenza, la paternità dell’autore.

Esistono varie prove di paternità, alcune più attendibili e longeve, altre che possono presentare dei problemi di affidabilità.

Tali prove serviranno nel momento in cui intenteremo una controversia per plagio e ci rivolgeremo al giudice per chiedere che accetti la nostra domanda di risarcimento. A corredo della domanda presenteremo le prove di paternità in nostro possesso ed il giudice sarà chiamato a pronunciarsi valutandole secondo il suo personale apprezzamento.

 

Vediamole nel dettaglio:         

  • Deposito SIAE: è la prova di paternità più conosciuta e sicuramente più abusata, in quanto alcuni autori (poco attenti) credono addirittura che quella di fornire prove di paternità sia la principale funzione della SIAE.Sulla validità di tale prova non ci sono dubbi. C’è sicuramente da dire che essa risulta alquanto onerosa, sia da non iscritti che da iscritti over 30 (per gli under 30 invece l’iscrizione è gratuita dal 1 gennaio 2015). Ovviamente, qualora decidessimo di iscriverci alla SIAE, questa diventerebbe mandataria di ogni nostra opera, per cui risulterà impossibile per noi poter gestire i brani in modo libero, indipendente ed alternativo. 
  • Deposito notarile: anche questa prova di paternità è assolutamente valida. Il notaio in qualità di pubblico ufficiale certifica sia l’identità del soggetto che esegue il deposito e sia le date di deposito. Questo deposito ovviamente ha un costo abbastanza elevato. 
  • Invio di una raccomandata a sé stessi: è una prova di paternità considerata talvolta una leggenda metropolitana e talvolta la soluzione più semplice ed economica. In realtà, come sempre, la verità sta nel mezzo. Dal punto di vista dell’affidabilità della data, sicuramente il timbro postale è da considerarsi attendibile. 
    Ciò che invece desta perplessità è la precarietà e le deperibilità di tale prova. A differenza delle altre, infatti, risulta evidente come l’affidabilità della stessa dipenda dallo stato di conservazione di un oggetto, la raccomandata appunto, alquanto fragile e facilmente deteriorabile. 
    È chiaro che l’apprezzamento del giudice potrebbe mutare in caso di raccomandata deteriorata, intaccata, scollata o con qualsiasi difetto. Si potrà correre il rischio, quindi, di avere una prova tecnicamente valida, ma che praticamente, col passare del tempo, può risultare inaffidabile. Con lo spiacevole risultato di trovarsi con nulla in mano. 
  • marcature temporali: sono prove di paternità che permettono di associare digitalmente ad un contenuto telematico, una data di tempo certa. Fornisce quindi una prova legalmente opponibile a terzi e valida per 20 anni. E’ un mezzo semplice, alquanto economico e dall’affidabilità dimostrata.

  

In conclusione, tanti sono i mezzi di prova con cui si può dimostrare la paternità di un’opera, mezzi diversamente validi, diversamente dispendiosi, diversamente affidabili.

Non si fa disinformazione quando si parla della raccomandata come rimedio semplice ed economico per dimostrare la paternità di un’opera, ma si fa disinformazione quando non si precisa che è il mezzo probabilmente più rischioso e precario se paragonato agli altri, che risultano sicuramente più stabili ed affidabili.

 

 

Letto 3305 volte Ultima modifica il Domenica, 06 Novembre 2016 18:09

2 commenti

  • Link al commento Patamu  Team Lunedì, 19 Ottobre 2020 08:37 inviato da Patamu Team

    Ciao Barbara, Nessuno dei metodi per proteggersi dal plagio può fare nulla per impedirlo: la marcatura temporale (con la prova di paternità che si ottiene), il deposito presso la SIAE, l'invio di una raccomandata a sé stessi, sono tutti metodi per prevenire il plagio (per es., informando il pubblico che l'opera è stata depositata ufficialmente quindi si hanno le prove di paternità) e per intervenire in caso il plagio avvenga (le marcature temporali hanno valore probatorio in sede legale), ma non possono impedirlo.
    ​Puoi leggere questo articolo che ti illustra cosa fare con le marcature temporali e le prove di paternità in caso di plagio:
    https://www.patamu.com/index.php/it/patamu/item/434-come-usare-marcatura-temporale-in-caso-di-plagio​​

  • Link al commento Barbara Zappala Lunedì, 12 Ottobre 2020 12:33 inviato da Barbara Zappala

    Ma la prova di paternità automaticamente ne inpedisce anche il plagio??
    Grazie

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