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Domenica, 10 Giugno 2018 08:51

Veronica D'Apollonio, #patamuartist, pubblica il primo romanzo e viaggia a distanza dall'abitudine In evidenza

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Coltivo la passione per la scrittura sin dall’infanzia, quando scrivevo ingenuamente per raccontare storie fantasiose a me stessa, e sono tuttora una scrittrice curiosa e fortemente immaginosa, che esplora nuovi orizzonti emotivi attraverso le storie dei suoi personaggi e si avventura alla ricerca di ulteriori chiavi interpretative della realtà, attraverso le suggestioni dell’immaginazione e della dimensione onirica. Dopo gli studi classici, ho assecondato con fermezza la mia intensa vocazione letteraria, conseguendo due lauree magistrali in Letteratura e Lingua Italiana ed in Critica Letteraria presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Sotto il profilo artistico, ho esordito piuttosto timidamente ed in maniera inaspettata ottenendo nel 2014 la pubblicazione della mia prima silloge Libellule, che ha ricevuto alcuni riconoscimenti letterari nazionali ed internazionali ed è stata pubblicata anche in Francia, e  proprio nello scorso mese di aprile, la casa editrice Leucotea Edizioni ha pubblicato il mio primo romanzo L’estate di Sophie. Sono una lettrice avida, appassionata di gialli e fantasy  ed i miei principali riferimenti sono scrittori classici come Lewis Carroll, Poe, Tolkien, e contemporanei come Neil Gaiman e J.K. Rowling, per me tutti indistintamente fonte inesauribile di ispirazione.

Qual è la tua idea di scrittura?

Per me la scrittura è un raccontare e raccontarsi, che permette di esprimere pienamente, seppur attraverso il filtro dell’invenzione, la parte segreta, autentica, spesso inascoltata di sé stessi. È un dipingere emozioni per mezzo delle infinite sfumature della parola.

 

Chi è Sophie? Cosa rappresenta per te?

Sophie è la piccola protagonista del romanzo, una bambina di 10 anni per metà francese e per l’altra  metà italiana, capace di dipingere sorprendentemente con i colori della fantasia ogni singolo aspetto della realtà, persino nei momenti più tristi. Rappresenta la proiezione della parte infantile di ciascuno, quello sguardo ingenuo che gioca divertito a vestire di metafore la realtà, quella capacità di avventurarsi in qualche improvviso viaggio ad occhi chiusi, seguendo la bussola dell’immaginazione.  

 

Cosa vuoi raccontare con il romanzo "L'estate di Sophie"?

L’estate di Sophie è il racconto delle intense avventure estive vissute tra Siena e Parigi in compagnia di una nonna eccentrica, “una nonna un po’ diversa da tutte le altre nonne”, che Sophie narra in prima persona e sulle quali torna a riflettere, affidando le sue impressioni ed i suoi ricordi ad alcune pagine del suo diario, che chiama affettuosamente Dandelion.

 

Cos'è per te il viaggio?

 

Il viaggio è la scoperta della parte ancora ignota di sé stessi sotto cieli diversi, a qualche tappeto di nuvole di distanza dall’abitudine. Esprime il desiderio di una sorta di rivoluzione interiore, la volontà di reinventarsi attraverso la possibilità di vivere nuove avventure, di esplorare luoghi sconosciuti e di tornare ad osservare spazi già noti con occhi diversi.

 

Cosa significa essere una scrittrice In Italia? Quali sono le difficoltà di questa professione nel nostro Paese?

Nella realtà letteraria italiana gli scrittori emergenti sono voci inascoltate e restano spesso confinati in una dimensione di nicchia, inghiottiti dalle imponenti mareggiate dei bestseller di scrittori già acclamati da pubblico e critica. Per quanto mi riguarda, non assecondo mode e gusti letterari, ma scrivo ora di getto ora in maniera più lenta e meditata senza pianificare a priori intelaiature narrative, seguendo semplicemente e nella maniera più immediata e genuina possibile i passi ispirati dell’immaginazione. Seppur con poco clamore, preferisco continuare a raccontare storie a me stessa, nella speranza di poter emozionare altri cuori.

Pensi che Patamu sia una valida alternativa per tutelare dal plagio le proprie opere di intelletto?

Patamu è stata una scoperta felice e rappresenta per me una scelta consapevole presente e futura,  per l’opportunità offerta a qualunque autore di tutelare le proprie opere di intelletto in tutta sicurezza, compatibilmente alle proprie esigenze e possibilità. E sarò entusiasta di poter condividere ancora ogni mio nuovo traguardo insieme a Patamu.

Letto 224 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Giugno 2018 15:05
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